Risotto alla pilota.

Salve a tutti, con questa ricetta vi andrò ad illustrare la preparazione di uno dei miei piatti preferiti.

Dunque partiamo dalla cottura della salamella.
Io, a differenza della maggior parte delle persone, invece di cuocere a fiamma molto bassa la faccio rosolare a fiamma alta. Questa tecnica di cottura permette alla carne di sviluppare molto più sapore, per cui non necessita dell’aggiunta di ulteriore burro ed aromi vari. La cottura a fiamma bassa invece è più simile alla bollitura e non conferisce al condimento lo stesso sapore ottenibile con la rosolatura ed anche il colore della carne sarà più tendente al grigio piuttosto che il bel colore acceso dato dalla rosolatura.
Non dimenticate di aggiungere un po’ di vino bianco ad inizio cottura della salamella per togliere il sapore troppo intenso e se volete informazioni più dettagliate riguardo alla rosolatura cliccate qui: ricetta rosolatura.

Ora tocca al riso.
La cottura “alla pilota” prevede di aggiungere una certa dose di acqua, di cuocere fino al quasi totale riassorbimento e poi di lasciare riposare il riso a fiamma spenta con la pentola chiusa dal coperchio ed un canovaccio posizionato tra il coperchio e la pentola per poter permettere al riso di continuare a cuocersi con il calore del proprio vapore.
Operazione piuttosto lunga che io ho deciso di abbreviare, infatti per ogni 100 grammi di riso vialone nano “Zacchè” peso 1100 gr di acqua e 4 gr di sale, consiglio vivamente di usare l’acqua della bottiglia piuttosto di quella del rubinetto perchè l’acqua del rubinetto potrebbe dare un sapore leggermente sgradevole al piatto.
Cuocio il riso nell’acqua fino a quando non sarà cotto
A fine cottura aggiungete la salamella e se vi va un po’ di burro, io lo faccio cuocere fino a quando diventa color nocciola. Aggiungete del formaggio Grana o Parmigiano Reggiano, fate riposare due minuti e servite.

 

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