Pollo tandoori

Il pollo tandoori è una ricetta orientale, penso più precisamente che sia indiana. Molto buona, saporita e leggermente piccante, ma non troppo!

Si può fare con qualsiasi parte del pollo, io ho usato i fusi. Le parti del pollo dovranno essere marinate per almeno 12 ore nello yogurt condito con un’apposita miscela di spezie chiamata “tandoori masala” (acquistabile anche al supermercato), limone, aglio e zenzero.

Ricetta per una persona o tre fusi di pollo.
Versate lo yogurt in una ciotola e condite con le spezie, il succo di mezzo limone, l’aglio e lo zenzero.
Togliete la pelle ai fusi e praticatevigli dei tagli nella profondità della carne con il coltello, in modo che il sapore della marinatura raggiunga la parte più interna, immergeteli dentro e lasciateli riposare 12/24 ore in frigorifero.

Al momento della cottura riscaldate il forno a 220° e disponete su unateglia con carta da forno il pollo. Coprite i fusi con altro yogurt e cuocete per circa 30 35 minuti e servite.

 

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Risotto alla pilota.

Salve a tutti, con questa ricetta vi andrò ad illustrare la preparazione di uno dei miei piatti preferiti.

A differenza della maggior parte delle ricette, questa versione offre due piccoli accorgimenti: il primo per rendere la salamella più saporita e senza aggiungervi null’altro ed il secondo per velocizzare di parecchio la cottura del riso.

Dunque partiamo dalla cottura della salamella.
Io, a differenza della maggior parte delle persone, invece di cuocere a fiamma molto bassanla faccio rosolare a fiamma alta. Questa tecnica di cottura permette alla carne di sviluppare molto più sapore, percui non nesessita dell’aggiunta di ulteriore burro ed aromi vari. La cottura a fiamma bassa invece è più simile alla bollitura e non conferisce al condimento lo stesso sapore ottenibile con la rosolatura ed anche il colore della carne sarà più tendente al grigio piuttosto che il bel colore acceso dato dalla rosolatura.
Non dimenticate di aggiungere un po’ di vino bianco ad inizio cottura della salamella per togliere il sapore troppo forte che qui dalle mie parti viene definito come “sapore di maiale” e se volete informazioni più dettagliate riguardo alla rosolatura cliccate qui: ricetta rosolatura.

Ora tocca al riso.
La cottura “alla pilota” prevede di aggiungere una certa dose di acqua, di cuocere fino al quasi totale riassorbimento e poi di lasciare riposare il riso a fiamma spenta con la pentola chiusa dal coperchio ed un canovaccio posizionato tra il coperchio e la pentola per poter permettere al riso di continuare a cuocersi con il calore del proprio vapore.
Operazione piuttosto lunga che io ho deciso di abbreviare, infatti per ogni 100 grammi di riso vialone nano “Zacchè” peso 600 gr di acqua e 6 gr di sale, consiglio vivamente di usare l’acqua della bottiglia piuttosto di quella del rubinetto perchè l’acqua del rubinetto da un sapore leggermente sgradevole al piatto.
Cuocio il riso nell’acqua fino a quando non sarà rimasta in minime dosi, prima a fiamma media, poi abbassando poi la fiamma al minimo verso fine cottura e mescolando spesso per non fare attaccare troppo il riso al fondo della pentola (un po’ si attaccherà comunque, ma è inevitabile).
A fine cottura sarà rimasta un po’ di acqua che io scolo per non avere un riso annaquato, poi aggiungete la salamella e se vi va un po’ di burro, io lo faccio cuocere fino a quando diventa color nocciola. Aggiungete del formaggio Grana o Parmigiano Reggiano, fate riposare due minuti e servite.

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Fusi di pollo con pancetta, mela, zenzero e limone.

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Per dare un sapore migliore al pollo, invece di cuocerlo subito immergendolo nell’acqua in padella, facciamolo prima rosolare per bene.
Per rosolare la carne, la maniera migliore è usare la fiamma molto alta. Io preferisco utilizzare l’olio di semi invece di quello d’oliva perchè, avendo un punto di fumo più alto è più adatto alle alte temperature.
Molti chef infatti (anche quelli tra i migliori al mondo), consigliano di usare l’olio d’oliva e di iniziare ad aggiungere la carne quando questo inizia a fumare perchè significa che ha raggiunto i 190°. Buon indce per capire che l’olio è arrivato alla temperatura più adatta, peccato però che quando fuma inizi a produrre sostanze molto dannose per la salute, quindi consiglio di adoperare l’olio di semi (magari d’arachidi) perchè può raggiungere temperatue più alte, fino a 210°.

Insomma, dopo qualche minuto che l’olio è sulla padella accesa al massimo aggiungetevi i fusi di pollo, poi però abbassate leggermente la fiamma ed occhio agli schizzi, che quando arrivano addosso fanno parecchio male.

Continuate a rosolare rigirando tutti i lati, fino a quando non si sarà creata una bella crosticina marrone, dopodichè il pollo ha bisogno ancora di almeno un’altra mezz’ora di cottura.
Aggiungete abbondante acqua fino a ricoprire il pollo assieme a qualche pezzo di zenzero regolandovi a piacere e una presa di sale.

A parte rosolate la pancetta a dadini e la mela.

Quando il pollo sarà pronto disponetelo su di un piatto, aggiungetevi il limone, la mela e la pancetta. Dateci dentro!

Pasta con il tonno, mela verde e yogurt.

dsc07522Una nuova e semplicissima ricetta made in Nuovi Sapori!

Dosi per una persona:
1 scatoletta di tonno da 120 gr
1/4 di mela verde
40 gr di yogurt greco
erba cipollina
una spolverata di Grana Padano

Se avete voglia di cambiare, questo articolo fa proprio per voi, una ricetta giusta per poter assaporare un piatto diverso dal solito ed inoltre è anche molto semplice!
Iniziate tagliando il quarto di mela verde a dadolata e poi fatela saltare in padella con un filo d’olio a fiamma vivace fino a caramellarla.
Una volta fatto, abbassate la fiamma al minimo ed aggiungete alla mela il tonno e fate scaldare leggermente.
Tagliate l’erba cipollina ed aggiungetela assieme allo yogurt alla pasta con la dadolata di mela ed il tonno.
Vi sconsiglio di utilizzare uno yogurt normale, perchè sarebbe molto meno denso e non legherebbe affatto la pasta.
Spolverate con abbondante formaggio, io ho usato il Grana.
Buon appetito! 😉

Pizza in teglia ad alta idratazione, tecnica No-Knead.

Volete una pizza alta e sofficissima? Allora dovete provare la ricetta della pizza in teglia ad alta idratazione, così definita perchè contiene una forte percentuale di acqua all’interno della propria ricetta.

Infatti a dispetto delle normali ricette che comunemente prevedono una percentuale di idratazione attorno al 60%, questa invece è caratterizzata da una percentuale di 85% che renderà il prodotto finito morbidissimo e gustoso. Inoltre i lunghi tempi di lievitazione garantiranno una pizza altamente digeribile.

Il procedimento non è semplicissimo, perciò se siete alle prime armi vi consiglio di abbassare l’idratazione al 70 o 75%. Poi con la pratice potrete aumentare a vostro piacimento.

Ecco gli ingredienti:
380 gr farina manitoba
323 gr acqua
12 gr sale
3 gr lievito

Procedimento:
Aggiungete alla farina il lievito sciolto nell’acqua, poi versate l’acqua in più riprese per poter inglobare più aria possibile all’impasto, ogni volta che aggiungete acqua mescolate il meno possibile.
Infine aggiungete il sale, anch’esso sciolto nell’acqua. Mescolate il meno possibile, l’impasto sarà pieno di grumi, ma andrà benissimo così. No knead vuol dire senza impasto.

Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente per 45 minuti, poi inizieremo a dare le pieghe che serviranno a sviluppare il glutine.

Alla prima serie di pieghe l’impasto non sarà molto malleabile, quindi diamo due pieghe veloci, come mostrato nel video e poi rimettiamolo nella ciotola, dentro alla quale avremo precedentemente versato un filo d’olio e lasciamo riposare per 15 minuti.

Alla seconda tornata di pieghe l’impasto avra già assunto tutt’altra cosistenza rispetto a prima grazie al glutine, quindi le pieghe stavolta le daremo in modo più regolare: portiamo i lembi esterni dell’impasto verso il centro e facciamoli unire tra loro e facciamo poi riposare altri 15 minuti.

Andiamo avanti così fino a raggiungere tre o quattro serie di pieghe, io di solito ne faccio quattro, ma secondo me possono andare bene anche tre.

Ecco ora copriamo la ciotola con pellicola e foriamola per fare passare aria (io uso uno stuzzicadente). Riponiamo il tutto il frigorifero per 45 ore…ve l’avevo detto che la lievitazione sarebbe stata lunga! 😉

Dopo 45 ore dovremo dare il rigenero, facendolo come mostrato nel video.
Riponiamo nella ciotola, copriamo con pellicola forata e lasciamo a temperatura ambiente per 3 ore (d’inverno magari 4). In tutto 48 ore di lievitazione.

Portiamo il forno al massimo della temperatura, stendiamo l’impasto e trasferiamolo sulla teglia leggermente unta.
Il mio forno arriva a 250° e cuocio la pizza appoggiando la teglia sul fondo, condita inizialmente con solo il pomodoro, e ce la lascio per otto minuti.
Passati gli otto minuti completo il condimento e poi reinserisco la pizza a metà forno per altri tre minuti.

Saprete sicuramente che il mio forno è diverso dal vostro, quindi dovrete fare vari tentativi prima di poter ottenere una cottura ottimale che vi possa permettere di avere quella bella e saporita crosticina bruna sul fondo.

Ora provare la mia ricetta e godetevi la vostra pizza, alla prossima ricetta!

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Tagliatelle al cacao con pancetta glassata all’aceto balsamico ed arachidi.

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Questa è un’altra mia invenzione, un piatto originale ed innovativo che unisce l’amaro del cacao con l’agrodolce della pancetta glassata con l’aceto balsamico e con l’aggiunta del croccante delle arachidi che rafforza quello apportato dalla pancetta rosolata.

Preparate la pasta all’uovo impastando 90 gr di farina 8 gr di cacao setacciato ed un uovo oppure in alternativa all’uovo 50 gr di acqua, a fine impasto avrete circa 130 gr di pasta, ma se la farete seccare il peso calerà a 100 (io ho provato a pesare solo l’impasto con acqua).

Qui la ricetta della pasta all’uovo fatta a mano.

Rosolate la pancetta  a cubetti a fiamma altissima per qualche minuto.

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Poi a fuoco spento versate un filo d’aceto balsamico di Modena mescolando per fare glassare ogni cubetto di pancetta. Qui l’articolo che spiega come rosolare correttamente la carne: Ricetta carne.

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Sbucciate qualche arachide fino ad ottenerne 8 grammi e tagliatele al coltello formando un trito grossolano.

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Scolate la pasta e conditela con la pancetta glassata e le arachidi tritate, ora siamo pronti per mangiare questo piatto originale, buon appetito!