Pasta con noci, limone e coriandolo.

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Ricetta vegana e molto gustosa, io la uso per condire la pasta di grano saraceno, semplice, facile e velocissima.

Ingredienti:
40 gr noci
1 gr limone
coriandolo in semi macinati
sale

Procedimento:

Frullate tutte le noci in un mixer, trasferitele in una ciotola, aggiungete il resto degli ingredienti e mescolate per bene. Il vostro pesto originale ed innovativo è già bello che pronto per essere mangiato.

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Ricetta grissini fatti in casa, le Lingue di Suocera.

Ricetta di Luca Montersino.

Questi sono dei grissini particolari, perchè vengono tutti fatti passare alla sfogliatrice come la pasta all’uovo ed una volta cotti saranno particolarmente croccanti e saporiti, prometto che non ve ne pentirete!

Per quanto riguarda il lievito, io ne uso pochissimo per poter fare una lievitazione lunga di almeno 18 h così da poter dare il tempo all’impasto di sviluppare tutti i suoi profumi ed aromi, questo ci permetterà di ottenere un prodotto biù buono ed anche più digeribile.

Infatti con una lunga lievitazione di almeo 18 ore il lievito svolge un lavoro di scissione sugli amidi, trasformadoli da zuccheri complessi in zuccheri semplici, quindi in pratica li digerisce al posto del nostro organismo risparmiandoci parte del lavoro.

Capitolo farina. Nella ricetta è necessaria una farina di forza media cioè 240w e sulle confezioni questo non è mai scritto purtroppo, ma non preoccupatevi perchè potete mischiare della farina manitoba con un po’ di farina debole. Con le farine che uso io, che poi sono quelle del supermercato, per poter ottenere 500 gr di farina di forza 240w, mischiate 350 gr di manitoba a 150 gr di farina 00.

Ingredienti:

500 gr di farina a forza media cioè 240 w
230-250 gr di acqua
2 gr di lievito
12 gr di sale
50 gr di strutto
olio d’oliva

Procedimento:

Iniziamo con l’aggiungere un po’ di acqua della ricetta al sale per scioglierlo, così da poter essere sicuri che si possa aggiungere uniformemente all’impasto, ovviamente non è obbligatorio, ma lo consiglio.
Poi impastimao tra di loro la farina, l’acqua ed il lievito. Solo sul finale lo strutto ed il sale, perchè lo strutto essendo un grasso, se lo metttiamo subito va ad interferire con il glutine mischiandosi in mezzo. cioè proprio dentro al glutine, se lo mettiamo alla fine invece andrà ad impastarsi attorno alla maglia glutinica senza interferire con la sua formazione. Il sale invece va messo alla fine, perchè irrigidisce il glutine.

Non serve impastare fino a quando l’impasto sarà diventato molto liscio, anzi termineremo di impastare quando l’impasto sarà ancora un po’ grezzo.

Mettiamo l’impasto in un contenitore abbastanza capiente, copriamolo con la pellicola facendole dei buchi con uno stuzzicadente per fare passare l’aria e lasciamolo lievitare per 18 ore.

Trascore le 18 ore infariniamo il piano di lavoro ed iniziamo a passarlo più volte alla sfogliatrice sino allo spessore desiderato che è circa un millimetro, io con la mia sfogliatrice mi trovo bene a stringere i rulli fino alla penultima misura. Non ripiegate la sfoglia su se stessa nemmeno una volta, altrimenti perderemo tutti i sapori e profumi che abbiamo ottenuto grazie alla lievitazione prolungata.

Una volta ottenuta la sfoglia tagliamola con una rotella per la pizza, dandole una forma irregolare e prendiamo ad occhio la misura della teglia sulla quale andremo a riporre i grissini.

Versiamo un filo d’olio sulla teglia e distribuiamolo per bene su tutta la superficie, questo ci eviterà di dover girare uno ad uno i grissini per poterli ungere su tutti e due i lati, adagiamo quindi i grissini e spennelliamoli con l’olio. Teglia dopo teglia l’olio sul fondo tenderà ad essere assorbito e quindi abbondiamo pure con le spennelate.

La cottura verrà effettuata a 240° con modalità forno ventilato, e la posizione della teglia è cruciale (almeno nel mio forno) perchè se è troppo in alto oppure troppo in basso si bruceranno inesorabilmente! Quindi io mi trovo bene a mettere la teglia a metà tra la aprte più alta del forno e quella al centro, voi però fate le vostre prove.
Il tempo di cottura invece è soggettivo perchè aprendo spesso il forno la temperatura cambia, ma comunque di solito servono 5 minuti o 5 minuti e mezzo altre volte, insomma dovete vedere anche voi!

Una volta estratti dal forno riponeteli su una griglia a raffreddare e per la conservazione basterà chiuderli in un sacchetto oppure in un contenitore per non fargli prendere aria, essendo già secchi infatti non necessitano di essere gongelati.

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Risotto al pomodoro, zenzero e mango.

Cucina alternativa

Ecco un’altra ricetta innovativa ed originale, della quale molto probabilmente non
avete mai sentito parlare fin’ora.

Questa ricetta unisce l’aspro del pomodoro che contrasta con il neutro del riso, il piccante non invasivo dello zenzero ed il dolce del mango che a sua volta va a contrastare l’aspro del pomodoro creando un sapore agrodolce, tutto in un solo piatto!

Ma iniziamo subito con gli ingredienti che ci occorrono (dosi per 4):

400 gr di riso vialone nano
20 gr di zenzero fresco
40 gr di mango
800 gr di passata di pomodoro
3 litri di brodo
Grana Padano, sale e burro.

Procedimento:

Per quanto riguarda la cottura vorrei partire dal presupposto che non serve assolutamnte sfumare con il vino bianco come nella ricetta del risotto alla Milanese, perchè il vino bianco serve a dare un sapore acidulo, ma in questo caso c’è già il pomodoro e se ci mettessimo anche il vino sarebbe troppo.

Mettiamo la passata a scaldare in un pentolino assieme al brodo e non alla fine come si fa di solito, per non avere un risotto che sembra quello della mensa scolastica.

Brodo pomodoro

Poi tostiamo il riso in padella con un filo d’olio con fiamma alta, per poterne siglillare i pori ed impedire così la fuoriuscita dell’amido che lo renderebbe troppo incollato. Fate attenzione a mescolare bene ed in continuazione il riso in modo che tutti i chicchi possano essere tostati. I chicchi di riso non devono scurirsi troppo e non devono esplodere, se succede vorrà dire che abbiamo esagerato con la tostatura.

Tostatura risotto

Il soffritto invece deve essere fatto a parte, perchè altrimenti la cipolla non resisterebbe alle alte temperature necessarie alla tostatura. Quindi in un padellino a parte cipolla e zenzero a soffriggere per qualche minuto.

Zenzero

Una volta tostato iniziamo ad aggiungere il brodo che abbiamo unito alla passata, un poco alla volta.

Cottura risotto

Mentre cuoce prepariamo una sorta di purea di mango passandola al coltello più volte sul tagliere ed aggiungiamola verso fine cottura.

Mango

Una volta finito lasciamo mantecare giù dal fuoco per due minuti con un po’ di burro e Grana Padano.

Mantecatura

Cucina alternativa

Pizza mozzarella, arancia, limone e rosmarino.

Siete stanchi delle solite ricette e state cercando qualcosa di alternativo? Voglia di abbinamenti nuovi? Vi piacerebbe sperimentare gusti particolari? Molte bene, siete nel posto giusto!

Proprio oggi voglio inaugurare il mio blog con una ricetta di mia completa invenzione, con ingredienti molto semplici ed economici: la pizza con mozzarella, arancia, limone e rosmarino! Una ricetta vegetariana dal sapore estivo ed agrodolce.

Non sto qui a dirvi la ricetta dell’impasto perchè vanno tutte bene anche quelle più comuni che credo le conosciate tutti, l’importante è che aggiungiate due grammi in più di sale rispetto al quantitativo solito per contrastare il sapore dolce degli agrumi.

Per quanto riguarda gli ingredienti del condimento invece, bisogna affettare una mozzarella e mezza a fettine o a cubetti è uguale, tagliare una fetta degli agrumi in modo trasversale ottenendo quindi una fetta di forma circolare.

Dalla fetta del limone ricavare dei piccolissimi pezzettini di non più di mezzo centimetro, perchè il limone ha un sapore molto intenso come ben sapete e quindi potrebbe coprire tutti gli altri sapori togliendo il bello degli abbinamenti che non si sentirebbero se il limone sarà troppo. Io infatti ho usato dei pezzettini così piccoli che dalla foto si vedranno difficilmente, oppure si potrebbero anche spremere delle gocce direttamente sulla pizza, ma a me non piace perchè da all’impasto un po’ di effetto bagnato. Quindi ho optato per questa soluzione: fettine di limone piccole come gocce, mi sembra un’idea valida no?

Con l’arancia invece potete andare più tranquilli perchè è meno aggressiva, soltanto dovete fare attenzione a non esagerare considerando il fatto che è piuttosto dolce. Vi consiglio quindi di tagliare la fetta in maniera trasversale e di ritagliare tutti i “triangolini” che trovate al suo interno.

Cottura:

Il tipo di impasto che utilizzo io necessita di una cottura a 240° per 13 minuti, 9 dei quali sul fondo del forno e 4 a metà. Di solito cuocio 10 minuti sul fondo più 3 a metà le pizze con il pomodoro, ma questa essendo una pizza bianca ho notato che se resta 10 minuti inizia a bruciacchiarsi un po’ troppo. Fate le dovute prove ho notato che è preferibile lasciarla un minuto in meno sul fondo recuperando poi quel minuto nella seconda parte di cottura.
Nei primi nove minuti cuocio solo l’impasto, poi nei quattro successivi aggiungo le fette di mozzarella ed in uscita il limone l’arancia ed il rosmarino.
Attenzione: non infornate anche limone e l’arancia perchè altrimenti prenderanno un gusto amaro e sgradevole.

Fate come vi dico io e vedrete che non ve ne pentirete, ciao e alla prossima ricetta!!!

Appena sfornata... Appena sfornata…

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Questa è la dimensione che il limone dovrebbe avere.

DSC05747Particolare dell’alveolatura

DSC05744Alveolatura molto accentuata