Pasta con noci, limone e coriandolo.

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Ricetta vegana e molto gustosa, io la uso per condire la pasta di grano saraceno, semplice, facile e velocissima.

Ingredienti:
40 gr noci
1 gr limone
coriandolo in semi macinati
sale

Procedimento:

Frullate tutte le noci in un mixer, trasferitele in una ciotola, aggiungete il resto degli ingredienti e mescolate per bene. Il vostro pesto originale ed innovativo è già bello che pronto per essere mangiato.

Risotto al pomodoro, zenzero e mango.

Cucina alternativa

Ecco un’altra ricetta innovativa ed originale, della quale molto probabilmente non
avete mai sentito parlare fin’ora.

Questa ricetta unisce l’aspro del pomodoro che contrasta con il neutro del riso, il piccante non invasivo dello zenzero ed il dolce del mango che a sua volta va a contrastare l’aspro del pomodoro creando un sapore agrodolce, tutto in un solo piatto!

Ma iniziamo subito con gli ingredienti che ci occorrono (dosi per 4):

400 gr di riso vialone nano
20 gr di zenzero fresco
40 gr di mango
800 gr di passata di pomodoro
3 litri di brodo
Grana Padano, sale e burro.

Procedimento:

Per quanto riguarda la cottura vorrei partire dal presupposto che non serve assolutamnte sfumare con il vino bianco come nella ricetta del risotto alla Milanese, perchè il vino bianco serve a dare un sapore acidulo, ma in questo caso c’è già il pomodoro e se ci mettessimo anche il vino sarebbe troppo.

Mettiamo la passata a scaldare in un pentolino assieme al brodo e non alla fine come si fa di solito, per non avere un risotto che sembra quello della mensa scolastica.

Brodo pomodoro

Poi tostiamo il riso in padella con un filo d’olio con fiamma alta, per poterne siglillare i pori ed impedire così la fuoriuscita dell’amido che lo renderebbe troppo incollato. Fate attenzione a mescolare bene ed in continuazione il riso in modo che tutti i chicchi possano essere tostati. I chicchi di riso non devono scurirsi troppo e non devono esplodere, se succede vorrà dire che abbiamo esagerato con la tostatura.

Tostatura risotto

Il soffritto invece deve essere fatto a parte, perchè altrimenti la cipolla non resisterebbe alle alte temperature necessarie alla tostatura. Quindi in un padellino a parte cipolla e zenzero a soffriggere per qualche minuto.

Zenzero

Una volta tostato iniziamo ad aggiungere il brodo che abbiamo unito alla passata, un poco alla volta.

Cottura risotto

Mentre cuoce prepariamo una sorta di purea di mango passandola al coltello più volte sul tagliere ed aggiungiamola verso fine cottura.

Mango

Una volta finito lasciamo mantecare giù dal fuoco per due minuti con un po’ di burro e Grana Padano.

Mantecatura

Cucina alternativa

Risotto alla Milanese. Come preparare un buon risotto.

Per la realizzazione di un buon risotto è necessario seguire alcuni passaggi delicati come la tostatura, il soffritto che va fatto a parte e la mantecatura finale.

Gli ingredienti necessari per una persona sono:

100 grammi di riso
750 gr di brodo di carne
Cipolla 1/4
1 bustine di Zafferano in polvere (o pistilli se preferite)
Burro
Grana Padano
Olio d’oliva
Vino bianco
Sale

Come prima cosa vi spiego perchè è necessario fare il soffritto a parte. Il riso deve tostare a fiamma molto alta e la temperatura adatta alla tostatura del riso non va affatto bene per la cipolla, perchè finirebbe per bruciarla molto presto. Quindi conviene sporcare un’altra padella e farsi un buon soffritto per evitare quindi di sentire il sapore di bruciato della cipolla che rovinerebbe il risotto.

A cosa serve tostare il riso? La tostatura del riso serve per sigillarlo, per non fare fuoriuscire l’amido e per fare in modo che a fine cottura possa risultare leggermente sgranato e al dente.

Riguardo al tipo di riso io ho usato un vialone nano, ma vanno bene anche il carnaroli, l’arborio o il roma.

Procedura:

Iniziamo a tostare il riso versando un filo d’olio in una padella molto larga, in modo che il riso sia ben disteso su tutta la superficie, con la fiamma molto alta per pochi minuti e continuando a mescolare in continuazione in modo che tutti i chicchi di riso si possano tostare bene e specialmente cercando di portare al centro i chicchi che si trovano ai lati della padella. Non è obbligatorio usare l’olio per tostare il riso, lo si può fare anche a secco.
Capiamo che il riso è ben tostato quando, muovendo la padella, inizierà a scorrere facendo un rumore simile a quello che si sentirebbe se non ci fosse l’olio (ad inizio della tostatura il riso rimane abbastanza fisso sul fondo grazie ai grassi dell’olio).
Sarà troppo tostato se avremo fatto brunire il riso o, peggio ancora, avremo fatto esplodere i chicchi.

A questo punto abbassiamo un po’ la fiamma e versiamo il vino bianco. Il vino bianco serve a dare al riso un sapore acidulo, mi raccomando però di farlo evaporare molto bene per evitare di sentire un sapore di acido eccessivamente forte. Io per farlo abbasso la fiamma al minimo per poi rialzala appena aggiungo il brodo.

Bene, dopo aver sfumato con il vino è ora del brodo che dovrà essere sempre ad ebollizione per evitare la fuoriuscita di amido dal riso. È importante versare il brodo un po’ per volta, coprendo appena i chicchi che sono più in alto, altrimenti sarebbe un riso bollito e non più un risotto!

Appena aggiunto i primi mestoli di brodo si può aggiungere il soffritto di cipolla e poi successivamente lo zafferano. Non credo che ci sia un punto ben preciso per aggiungere lo zafferano, ma io comunque lo faccio a metà cottura e poi metto il sale. Spegnere il fuoco quando il risotto sarà parecchio all’onda, dato che con la mantecatura un po’ di brodo verrà assorbito.

Mantecatura. Ecco la fase più delicata!
Togliete la padella dal fuoco (io la appoggio su un canovaccio) ed aggiungetevici qualche pezzo di burro, il formaggio Grana, mescolate e lasciate mantecare per circa due minuti. Ricordatevi che a fine mantecatura il risotto dovrà essere all’onda quando lo farete saltare in padella, se invece noterete che sarà un po’ troppo asciutto basterà versare ancora un po’ di brodo nel risotto.

Il riso tostato
Il riso tostato
Il livello del brodo
Il livello del brodo
Fase di mantecatura: aggiunta del burro
Fase di mantecatura: aggiunta del burro
Fase di mantecatura: aggiunta del Grana
Fase di mantecatura: aggiunta del Grana
Lasciamo mantecare due minuti
Lasciamo mantecare due minuti
Prontoooo!!! ;)
Prontoooo!!! 😉

Pizza mozzarella, arancia, limone e rosmarino.

Siete stanchi delle solite ricette e state cercando qualcosa di alternativo? Voglia di abbinamenti nuovi? Vi piacerebbe sperimentare gusti particolari? Molte bene, siete nel posto giusto!

Proprio oggi voglio inaugurare il mio blog con una ricetta di mia completa invenzione, con ingredienti molto semplici ed economici: la pizza con mozzarella, arancia, limone e rosmarino! Una ricetta vegetariana dal sapore estivo ed agrodolce.

Non sto qui a dirvi la ricetta dell’impasto perchè vanno tutte bene anche quelle più comuni che credo le conosciate tutti, l’importante è che aggiungiate due grammi in più di sale rispetto al quantitativo solito per contrastare il sapore dolce degli agrumi.

Per quanto riguarda gli ingredienti del condimento invece, bisogna affettare una mozzarella e mezza a fettine o a cubetti è uguale, tagliare una fetta degli agrumi in modo trasversale ottenendo quindi una fetta di forma circolare.

Dalla fetta del limone ricavare dei piccolissimi pezzettini di non più di mezzo centimetro, perchè il limone ha un sapore molto intenso come ben sapete e quindi potrebbe coprire tutti gli altri sapori togliendo il bello degli abbinamenti che non si sentirebbero se il limone sarà troppo. Io infatti ho usato dei pezzettini così piccoli che dalla foto si vedranno difficilmente, oppure si potrebbero anche spremere delle gocce direttamente sulla pizza, ma a me non piace perchè da all’impasto un po’ di effetto bagnato. Quindi ho optato per questa soluzione: fettine di limone piccole come gocce, mi sembra un’idea valida no?

Con l’arancia invece potete andare più tranquilli perchè è meno aggressiva, soltanto dovete fare attenzione a non esagerare considerando il fatto che è piuttosto dolce. Vi consiglio quindi di tagliare la fetta in maniera trasversale e di ritagliare tutti i “triangolini” che trovate al suo interno.

Cottura:

Il tipo di impasto che utilizzo io necessita di una cottura a 240° per 13 minuti, 9 dei quali sul fondo del forno e 4 a metà. Di solito cuocio 10 minuti sul fondo più 3 a metà le pizze con il pomodoro, ma questa essendo una pizza bianca ho notato che se resta 10 minuti inizia a bruciacchiarsi un po’ troppo. Fate le dovute prove ho notato che è preferibile lasciarla un minuto in meno sul fondo recuperando poi quel minuto nella seconda parte di cottura.
Nei primi nove minuti cuocio solo l’impasto, poi nei quattro successivi aggiungo le fette di mozzarella ed in uscita il limone l’arancia ed il rosmarino.
Attenzione: non infornate anche limone e l’arancia perchè altrimenti prenderanno un gusto amaro e sgradevole.

Fate come vi dico io e vedrete che non ve ne pentirete, ciao e alla prossima ricetta!!!

Appena sfornata... Appena sfornata…

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Questa è la dimensione che il limone dovrebbe avere.

DSC05747Particolare dell’alveolatura

DSC05744Alveolatura molto accentuata